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I lavoratori: «Meglio la mobilità che un contratto disumano» – Economia Settembre 17, 2008

Archiviato in: abc news — incuzzo @ 11:28 am
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Confusione, incertezza, rabbia e paura. Reazioni e impressioni che dilagano dentro e fuori Fiumicino. Negli aeroporti tra il personale di terra e quello di volo dell’Alitalia. Un malessere che accompagna ormai da giorni la trattativa tra governo e sindacati sul futuro della ex compagnia di bandiera. E che anche giovedì ha segnato la fase più delicata del tavolo. Fino al timore che la situazione sia irrisolvibile. E che non ci sia alternativa al fallimento.È «rabbia» la parola più pronunciata tra chi è seduto dietro i banchi check-in. «A questo punto – dice una hostess di terra da 19 anni in Alitalia – preferisco che la trattativa fallisca, così mi mettono in mobilità e, anziché prendere 1.100 euro al mese così come mi è stato prospettato, mi daranno l’80 per cento degli attuali 1.550 euro. Una cifra, che seppur non faraonica, mi permetterà di pagare il mutuo della casa». Tra i dipendenti c’è poi chi rimpiange il mancato accordo di alcuni mesi fa con l’Air France. «Ancora non capisco perchè l’intesa con i francesi sia fallita – dice una hostess di terra – L’accordo con i transalpini ci avrebbe permesso di mettere in tasca 1.400 euro al mese. Ora quella cifra è solo un miraggio».«Ho 41 anni, un contratto part-time che mi fa prendere 980 euro al mese. Stando a quello che ho capito – aggiunge un altro addetto ai banchi di accettazione Alitalia -, la prospettiva è quella di andare a guadagnare 630 al mese, di lavorare sei giorni su sette, un giorno in più, quindi, rispetto alla turnazione attuale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78944

 

Pazzi per le sitcom Settembre 1, 2008

Archiviato in: abc news — incuzzo @ 9:36 am
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Milano – I medici, le giovani donne, i presentatori, gli agenti pubblicitari, i piloti, le cuoche, gli uomini amanti del calcetto. Non c’è scampo per nessuno. Nella stagione televisiva che sta per iniziare a essere presi di mira saranno in tanti. Il bombardamento, fatto di risate, ironia e leggera perfidia, arriverà dalle sit-com. Le serie, cioè, girate in ambienti chiusi che, usando la tecnica dell’esagerazione e del grottesco, ironizzano su situazioni o personaggi. Ne sono previste molte su Mediaset (che per prima ha lanciato il genere), alcune sui canali Sky e Rai. La novità imminente è Medici miei, in arrivo da martedì su Italia Uno per quattro serate all’insegna della parodia delle vicende ospedaliere. Interpretata da Enzino Iacchetti (che in una puntata crede di essere il dr. House), Giobbe Covatta, Elisabetta Canalis, Antonio Cupo, Eleonora Pedron, promette di essere spassosa. Ma in preparazione ce ne sono molte altre. «Perché – racconta Fatma Ruffini, responsabile delle sit-com Mediaset (nonché direttore dei programmi e dei format) – c’è una disposizione favorevole del pubblico verso questo genere. All’inizio era considerato un riempitivo adatto solo al pomeriggio, poi pian piano ha fatto breccia: i primi anni abbiamo proposto situation comedy più tradizionali, legate alla famiglia, come Casa Vianello o Nonno Felice con Gino Bramieri. L’evoluzione si è avuta con Belli dentro, il Mammo, Don Luca e Finalmente soli che hanno allargato il campo a situazioni diverse.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287228