Incuzzo’s Weblog

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Atlantique Il titolare: «Siamo noi le vittime di quell’aggressione» Febbraio 3, 2009

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«L’accoltellamento di sabato notte non è avvenuto nel mio locale, il “Café Atlantique”, ma quasi a un chilometro di distanza, in via Muratori. Il personale della sicurezza è intervenuto solo al guardaroba, dicendo ai ragazzi coinvolti, che si stavano prendendo a male parole, di abbassare la voce. Poi loro se ne sono andati e tutto è successo lontano dal mio locale, senza che nessuno di noi ne sapesse nulla. Adesso, però, per colpa di questa storia, stiamo subendo un danno economico e d’immagine incalcolabile: ci hanno già cancellato due eventi».È furibondo Gabriele Gabon Treffiletti, 36 anni, titolare del «Café Atlantique» uno dei locali più noti della città. Dove gli operatori dell’Asl vanno liberamente a fare controlli sul tasso alcolemico dei ragazzi (fu uno dei primi ad aderire all’iniziativa del «Notturno andante»), un ristorante-discoteca che da anni si distingue per le sue campagne antidroga e per la lotta contro i tumori. Tutte iniziative che rischiano di essere vanificate dopo l’accoltellamento di un frequentatore del locale, un 19enne ferito da dei coetanei, nella notte tra sabato e domenica, ma lontano dal locale. «Il vice sindaco Riccardo De Corato vuole e ha chiesto a questore e prefetto la chiusura dell’Atlantique? Valuteremo se querelarlo» concludono Treffiletti e il suo avvocato Raffaele De Ruvo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325854

 

Plastiche ‘verdi’ e canapa Italia leader ma non le usa – Nuovi consumi Ottobre 2, 2008

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Conosciute in campo scientifico come biopolimeri, sono impropriamente definite ‘plastiche verdi’. Possono servire nella produzione di piatti, sacchetti, pannolini, imballaggi,e via elencando.Costituiscono la migliore alternativa all’uso della plastica, essendo del tutto biodegradabili. È dedicata a essi la prima fiera riservata alla promozione e lo sviluppo dei prodotti, delle tecnologie di lavorazione, e delle materie prime ecosostenibili appena iniziata a Roma per proseguire fino al 4 ottobre. Si chiama ‘chimica verde Expo 2008′ ed è il primo evento fieristico di questo tipo, e si svolgerà in contemporanea a AgriEnergy Expo e Biofuel Expo 2008 nell’ambito della manifestazione ‘ZeroEmissioni Rome 2008′. L’Italia è uno dei Paesi al mondo leader nella produzione di questi materiali, ma è proprio da noi che l’iniziativa, che potrebbe risollevare un settore come l’agricoltura (molti biopolimeri sono di origine vegetale), stenta a partire. La causa è da ricercare in una normativa che ancora non è indirizzata in maniera adeguata all’educazione del risparmio nella plastica, come invece avviene in altri paesi. Oltre il 60 percento della nostra produzione infatti viene esportato, mentre solo il restante 40 per cento è utilizzato per la produzione di materiale per catering. Ed è proprio nelle mense, a partire da quelle scolastiche, che si dovrebbe invece cominciare iniziare a educare all’uso delle plastiche biodegradabili.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79522

 

È record, abbiamo i taxi più cari d’Europa Settembre 19, 2008

Archiviato in: channel news — incuzzo @ 3:42 pm
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I taxi milanesi sono i più cari d’Italia. E, neanche a dirlo, d’Europa. «Abbiamo costi enormi per il carburante» si giustificano loro. Sì, ma anche a Roma, a Bologna, a Napoli e a Palermo le auto bianche hanno a che fare con il carburante che costa una fortuna. Eppure nessuno è arrivato a chiedere tariffe fisse da 85 euro per arrivare all’aeroporto. Pur facendo due conti e le debite proporzioni sulle distanze, non c’è gara: Milano batte tutti, con un aumento del 20 per cento che non ha precedenti. I tassinari romani per Fiumicino chiedono 40 euro e per Ciampino 30 euro. Palermo ha deciso di differenziare il costo delle corse per l’aeroporto Falcone Borsellino in base alla zona della città: si va dai 35 euro ai 45 euro a seconda della distanza dal luogo di partenza. E anche in questo caso sono venti euro abbondanti in meno rispetto a Milano.Diamo una sbirciata alle altre città europee. Un tragitto in taxi da Barcellona a Girona costa 120 euro ma il percorso, di 103 chilometri, è più del doppio di quello tra Milano e Malpensa (45 chilometri). Gol per la Spagna. Ci si consola un po’ nel confronto con Londra: 70 sterline per Stansted, cioè 88 euro, anche se, a dirla tutta, la distanza gioca a favore dell’Inghilterra con circa dieci chilometri in più di distanza. Nemmeno Oltreoceano ci battono: un taxi da New York all’aeroporto Jfk costa 45 dollari, poco più di trenta euro.La situazione sembra ancora più paradossale se poi si getta un occhio alle tariffe dei voli low cost.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291639

 

Pitt e Clooney spie fatte in casa Settembre 19, 2008

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Mentre una spia licenziata (John Malkovich) scrive le memorie, la moglie (Tilda Swinton) lo tradisce con un funzionario del Tesoro (George Clooney), raccogliendo prove per lucrare sul divorzio, ma le riversa sul dischetto delle memorie del marito. La segretaria dell’avvocato, che si occupa del divorzio, mette – ma perché? – il dischetto nella sacca della palestra e lì lo smarrisce. Un’impiegata della palestra (Frances McDormand), complice un istruttore (Brad Pitt), ricatta la spia per pagarsi interventi estetici. Ma anche la moglie del funzionario (Elizabeth Marvel) lo tradisce e vuol lucrare sul divorzio. Gara in dabbenaggine fra personaggi che hanno mansioni talora decisive, Burn After Reading – A prova di spia di Joel e Ethan Coen è la versione comica e urbana del loro film migliore, il rurale Fargo, ora in dvd. Siamo infatti a Washington, fra personaggi di varie confessioni cristiane e vari gradi di idiozia, inaffidabili al punto di tradire chi il/la consorte, chi la patria. A differenza dei loro personaggi, i Coen sono intelligenti; e colti. Dunque si può immaginare che il loro corrosivo quadretto della capitale debba qualcosa a quello di un’altra capitale, Vienna, nel Crepuscolo di un mondo di Franz Werfel. Aver scelto come interpreti Clooney e Pitt, icone del sogno americano, enfatizza che Burn After Reading ha ambizioni di simbolicità, ma è talmente ripetitivo e inverosimile che l’attenzione si sfarina coi minuti. Però, uscendo in cinquecento copie, incasserà da solo più che tutti i film, messi insieme, della scadente Mostra di Venezia che aveva inaugurato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291604

 

Tremonti: «La prima casa resta detassata» Settembre 8, 2008

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nostro inviato a Cernobbio (Como)Sbuffa e fa le facce, Giulio Tremonti, a chi lo insegue per chiedergli lumi sull’oggetto misterioso del giorno, quella «service tax» che evocata dal collega Roberto Calderoli potrebbe in futuro sostituire l’Ici. Ma che, nel presente, è un fastidioso montarozzo sulla via che mena al federalismo.«Abbiamo detassato la prima casa e resta detassata», taglia dapprima corto il ministro dell’Economia, per non lasciare più adito a dubbi. Poi spiega perché è opportuno rimandare ogni discorso politico in materia. «Realizzare il federalismo fiscale da metà settembre al 31 dicembre, come noi vorremmo – dice – non significa non avere fretta, ma pedalare da adesso. Solo che prima di parlare di federalismo fiscale, serve una banca dati condivisa. La bozza è grossomodo quella elaborata dalle Regioni, ma formulato quel testo e raccolto un consenso generale – ribadisce – il primo passo è appunto una banca dati condivisa, senza la quale non si possono compiere scelte politiche». Insomma, non si può parlare tanto per parlare. Per dirla con Luigi Einaudi, bisogna conoscere per deliberare.E dice molte altre cose, il ministro, parlando a nome della squadra di governo. Partendo dal dato che nei primi 116 giorni, agosto compreso, «abbiamo fatto quello che dovevamo e potevamo fare». Oltre alla già ricordata casa, «abbiamo detassato gli straordinari e questo sarà confermato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288835

 

Trekking fra le nuvole per ripassare la storia delle trincee sulle cime Agosto 22, 2008

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Quando tutti i paesi potranno andare a passeggio nella memoria di una guerra, potendola considerare come un ricordo lontano, allora il respiro sarà più profondo. Per ora il respiro è corto, la guerra è vicina e in Italia occorre scarpinare un poco per raggiungere i luoghi dove le Alpi custodiscono storie di uomini e di guerra. Un semplice trekking, magari dopo aver riascoltato Stelutis Alpinis o Ta-pum, può diventare una visita ad un museo a cielo aperto, un pellegrinaggio che è giusto compiere ricordando che non saremmo a trascorrere la domenica liberi, zaino in spalla, se qualcuno prima di noi non avesse scalato quelle cime. E non per fare trekking. In Lombardia sono almeno quattro i «fronti» della storia di guerra: la linea Cadorna, sul confine italo – svizzero, la zona dello Stelvio, dell’Adamello e delle Giudicarie nel bresciano. Grazie al paziente lavoro di alpini ed locali, molti di questi sentieri oggi tornano a vivere. Partendo da ovest, nel varesotto, uno degli itinerari più suggestivi prende il via dalla Valcuvia per scoprire le ridotte di Cassano (Info 0332.995 519) dove, in un paio d’ore, si possono vistare postazioni per mitragliatrici ed artiglieria leggera scavate nelle colline. A Monte Colonna, invece, a quota 1200, c’è un osservatorio militare in galleria, fra i più alti della zona. Fra i forti, meritano sicuramente una visita il Sirpo insieme alle trincee di Brezzo di Bedero (Pro Loco 340.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284916