Incuzzo’s Weblog

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María de la Iglesia y del Varo & C. Settembre 19, 2008

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Si tratta di una suora delle Scuole Pie e di due laiche spagnole, trucidate dai miliziani nel 1936. María de la Iglesia y del Varo nacque nel 1891 a Cabra, dalle parti di Cordova. Famiglia facoltosa, la sua, con diciassette figli, otto sopravvissuti. María era la quinta. Si fece suora scolopia nel 1911 a Carabanchel, poi passò a Madrid, dove insegnò alle allieve delle superiori. Era superiora quando scoppiò la guerra civile. Dovette scappare insieme alle consorelle. Affittarono un appartamento in città, ma vennero scovate e uccise. Dolores Aguiar-Mella Díaz era nata a Montevideo, in Uruguay, nel 1897, madre uruguayana e padre spagnolo. Due anni dopo si trasferirono a Madrid, dove il padre aprì uno studio legale. Qualche tempo dopo fu nominato direttore delle ferrovie spagnole e alternò questa attività con quella di avvocato. La moglie si ammalò di tubercolosi e Dolores fu messa in collegio a Carabanchel, dove si diplomò. Trovò impiego nella Delegazione delle Finanze e, quando le suore scolopie dovettero sloggiare, andò a vivere nel loro appartamento per aiutarle e sbrigare ciò che richiedeva continui contatti con l’esterno (per esempio, fare la spesa). Seguì la loro sorte. Consuelo era sua sorella, più giovane di un anno. Anche lei era stata messa in collegio a Carabanchel. Amava lo sport, i bei vestiti, il teatro e i concerti. Trovò lavoro nel catasto, a Toledo. Morto il padre nel 1929, si trasferì a Madrid per stare vicino alla sorella.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291624

 

Italia da rifare Lippi ha peccato di riconoscenza Settembre 8, 2008

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L a storia della Nazionale di calcio lo insegna: tutte le volte che il ct si è lasciato guidare dal sentimento, nobilissimo, della riconoscenza, il flop è risultato garantito. Capitò, in un altro calcio naturalmente, nell’estate del ’74 a quel santo uomo di Ferruccio Valcareggi, reduce dai pomodori e dal luminoso secondo posto di Città del Messico targato 1970: non volle disfarsi della generazione di fenomeni, Riva, Mazzola e Rivera per intendersi, e si ritrovò prima sbattuto fuori dal mondiale tedesco al primo turno e poi liquidato a furor di critica. Ricapitò allo stesso Enzo Bearzot nell’86 in Messico, incapace di liberarsi dell’abbraccio degli “spagnoli” con cui andò incontro a uno scontato naufragio, eliminato dalla Francia di Platini senza colpo ferire. La storia della Nazionale di calcio insegna allora che comportarsi in modo cinico, procedendo a un ricambio generazionale prima della scadenza naturale, può comportare qualche problema emotivo ma risulta sempre utile. Il caso di Marcello Lippi è emblematico. Ritornato sul cavallo bianco dell’Italia campione del mondo, ha coniato l’espressione «di Berlino non si butta via niente» diventato il suo manifesto programmatico. Confermati non solo i componenti dello staff tecnico (una sola presenza in più, Angelo Peruzzi, presente a Duisburg in qualità di terzo portiere) ma anche l’identità dei suoi esponenti più famosi, con rarissime eccezioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288915

 

«Una festa per il pubblico di ogni età» Settembre 1, 2008

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«C’è l’orchestra Cleveland da non mancare», dice Enzo Restagno, musicologo e direttore artistico di Mito. Come da non saltare è la Filarmonica scaligera. C’è il grande compositore Harrison Bortwistle, 74 anni, «apprezzato in tutto il mondo», aggiunge. E ancora i Gitani e i loro itinerari espressivi. «È la festa della musica, una festa per il pubblico di ogni età. Fa piacere pensare che in uno stesso istante qualcuno vada a sentire un concerto di contemporanea e altri si dirigano verso una sede dove si esegue musica barocca o verso qualche altra forma di intrattenimento». La formula è rimasta più o meno quella del 2007, ma è sempre meno supermarket della musica e sempre più festival, con diverse punte di interesse ed eccellenza. «Una riguarda la musica antica – spiega -. A Sant’Ambrogio (domenica 7 settembre ore 11) René Clemencic dirigerà la Messe de Nostre Dame del compositore-monaco Guillaume de Machault, uno dei capolavori della musica religiosa medievale». Ma che fatica scegliere perché ogni giorno c’è di tutto. Meglio dunque avere le istruzioni per l’uso di un festival che potrebbe disorientare per qualità e quantità. Primo. «Procurarsi un catalogo e tracciare il proprio itinerario». Due. «Anche chi ha abitudini consolidate può provare a fare incursioni in altri generi». Tre. «Andare ai concerti con amici per vivere insieme momenti che fanno bene allo spirito.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287312

 

Giustizia, Maria Falcone: Giovanni strumentalizzato Agosto 24, 2008

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Il giorno dopo le sparate di Berlusconi sulla riforma della giustizia, arriva ancor più dura la risposta al Cavaliere da chi Giovanni Falcone lo conosceva bene. Il magistrato ucciso dalla mafia nel 1992 era stato chiamato in causa da Berlusconi, che aveva detto «mi ispiro a lui». Il premier che in passato ha più volte attaccato la magistratura, definendo i giudici ‘antropologicamente’ diversi e comunisti, ora arriva a dire che ora si vuole ispirare al magistrato che più volte in contrasto con il mondo politico. «Giovanni Falcone non ha mai chiamato i magistrati ‘avvocati dell’accusa’», dice la sorella Maria in un´intervista. Quanto alla separazione delle carriere, il magistrato ha sempre parlato di «separazione dell’ordine degli avvocati dell´accusa dall’ordine dei magistrati. Un termine nuovo».

La sorella del giudice dice tuttavia che «non vi è dubbio che per Giovanni nel processo accusatorio il pm doveva essere considerato ‘parte’». «La figura del pm va modificata senza ledere il principio dell’indipendenza della magistratura», dice. «Non vorrei però che qualcuno pensasse di separare le carriere anche per annullare la separazione dei poteri», aggiunge. E quanto all´obbligatorietà dell’azione penale Maria Falcone sostiene che «di obbligatorio c’è sempre stato molto poco. È evidente che una certa discrezionalità la magistratura l’ha sempre avuta».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78282

 

Pakistan, per il successore di Musharraf elezioni il 6 settembre Agosto 24, 2008

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Il parlamento pachistano eleggerà il nuovo presidente il 6 settembre prossimo: la data è stata resa nota dalla Commissione elettorale, dopo che l’ex generale Pervez Musharraf ha rassegnato le dimissioni il 18 agosto scorso per evitare l’impeachment.Le candidature saranno accettate dal 26 agosto e potranno essere ritirate entro il successivo 30 agosto, senza che sia stata annunciata una data limite per le presentazioni: al voto parteciperanno i deputati del Parlamento federale e delle assemblee provinciali. Capo dello Stato ad interim è il presidente del Senato Mohammedmian Soomro, considerato un fedelissimo di Musharraf e quindi senza possibilità di essere confermato nell’incarico.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78268

 

«Vengono per Mussolini e scoprono un tesoro» Agosto 22, 2008

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«Sono un siciliano doc che ha abbandonato la sua terra per lavorare qui, nel cuore dell’arte e della storia». Alfio, quarantenne catanese, lavora da quattro anni al museo nazionale di Palazzo Venezia, un tempo sede dell’ambasciata della gloriosa repubblica, poi di quella francese e austriaca. È invece dal 1916 che il quattrocentesco palazzo nobiliare romano, attribuito alla mano di Leon Battista Alberti, ospita diverse collezioni d’arte medievale e del primo Rinascimento. Il grande pubblico, però, conosce il palazzo per lo più come sede del governo mussoliniano. E infatti fino alla fine della seconda guerra mondiale il museo è stato costretto a convivere con l’entourage fascista, che ha utilizzato l’appartamento Barbo come area di rappresentanza e le sale del Cybo come residenza privata del duce. «Il fatto che il palazzo abbia ospitato Mussolini incuriosisce tanto i turisti – racconta Alfio -. Li sorprendo a parlare al cellulare mentre raccontano di essere nell’appartamento del Duce. Poi, però, restano affascinati anche dal museo».Il percorso espositivo si snoda lungo tre sezioni: l’appartamento Cybo accoglie oggetti di epoca medievale e una ricca raccolta di dipinti che vanno dal XIII al XVIII secolo, suddivisa per aree geografiche, con particolare attenzione alla pittura delle regioni dell’Italia centro-settentrionale provenienti dalla collezione Sterbini. Così nell’ex appartamento del Duce capolavori di Pisanello, Gozzoli, Giorgione, Borgianni, Solimena e Maratta si alternano a duecentesche croci dipinte, preziose manifatture di oreficeria medievale, cassette eburnee bizantine, esempi di scultura lignea laziale del Duecento come la policroma Vergine col Bambino.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284694

 

Gaza e Cisgiordania, due palestinesi uccisi a posti di blocco Luglio 18, 2008

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Per la prima volta da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco raggiunta tra Israele e Hamas, tre settimane fa, grazie alla mediazione egiziana, i soldati israeliani hanno ucciso un palestinese nella Striscia di Gaza. L’uomo aveva tentato di superare la barriera di sicurezza lungo la frontiera nei pressi di Kissufim, ha riferito un portavoce dell’esercito israeliano. I militari gli hanno ordinato di fermarsi, poi hanno sparato colpi di avvertimento in aria. Quando hanno visto che proseguiva, lo hanno ucciso. L’uomo non era armato, è stato poi accertato dalla perquisizione del suo cadavere. Un altro palestinese è stato ucciso in Cisgiordania: si tratta di un militante di Hamas che aveva tentato di sfuggire all’arresto nei pressi di Jenin. Lo ha riferito la radio dell’esercito israeliano. Il miliziano, un trentaduenne, è stato ferito dagli spari dei militari ed è morto mentre veniva trasportato in ospedale. L’esercito israeliano ha riferito che l’uomo era originario del villaggio di Kafr Dan. Ha detto che era membro di una cellula di Hamas che prende ordini direttamente da Gaza e che aveva tentato di infiltrare un kamikaze in territorio israeliano. Le forze di sicurezza palestinesi avevano già arrestato diversi membri di questa cellula ‘ ribelle’, a quanto dice la radio israeliana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77025