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Le bollicine di Franciacorta fan festa grande Settembre 19, 2008

Archiviato in: news reporter — incuzzo @ 4:14 pm
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L’euforia per il Metodo Classico ha stravolto gli orientamenti dei consumatori (che fino a ieri bevevano Nero d’Avola pure come aperitivo, e che oggi berrebbero «bollicine» senza soluzione di continuità), avvicinato alla tipologia nuovi interpreti e nuovi territori (si producono bollicine tradizionali da nord a sud del Paese, ormai) e immesso sul mercato un numero di etichette impensabile fino a qualche anno fa.In un contesto ancora un po’ confuso e in buona parte da esplorare nel quale tante interpretazioni si portano dietro i limiti della sperimentazione e dell’approssimazione, la Franciacorta rappresenta un approdo sicuro per gli appassionati e per gli intenditori più esigenti. Un terzo dei produttori iscritti al consorzio (su novanta) elabora bollicine di buon livello (davvero una media altissima) e tra questi ce ne sono una decina in grado di giocarsela con tanti vigneron champenois di talento.Potrete rendervene conto personalmente da domani a lunedì 22 settembre, quando nella mirabile Villa Lechi a Erbusco (capitale enologica della denominazione bresciana) si terrà la nona edizione del Festival del Franciacorta (per informazioni più dettagliate: www.festivaldelfranciacorta.it, 030.7760477). Poco meno di sessanta aziende saranno a disposizione per un bianco d’assaggio che si annuncia più che mai «effervescente» (a vostra disposizione dalle 11 alle 19 nel week-end).Una golosa occasione per incontrare i due fuoriclasse della denominazione, volti noti ovunque, ormai: Bellavista e Cà del Bosco, giganti per storia, per peso produttivo e per l’alta cifra stilistica delle loro Cuvée più prestigiose.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291660

 

Albanese sale su una gru e minaccia di buttarsi Settembre 1, 2008

Archiviato in: news reporter — incuzzo @ 10:36 am
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Per più di dieci ore, a partire da sabato sera, ha minacciato di buttarsi da una gru su cui si era arrampicato poco dopo la mezzanotte, in un cantiere di corso Indipendenza (zona Monforte-Vittoria). Stiamo parlando dell’albanese 34enne che, finalmente, ieri mattina ha desistito nella sua «impresa» e si è lasciato convincere da uno psicologo a scendere giù. È vero: non è mai troppo tardi. Ed è altrettanto sacrosanto che è tutto bene quel che finisce bene. Tuttavia, quando l’immigrato ha preso la saggia decisione di ritornare con i piedi a terra, l’orologio segnava già le 10. E per tutta la notte, sospeso a una decina di metri d’altezza, l’albanese aveva tenuto impegnati vigili del fuoco, carabinieri e un’autoambulanza perché, com’è risaputo, in casi come questi, non si può mai sapere come potrebbe andare a finire. E quindi è meglio prendere ogni precauzione anche se poi, nella maggior parte dei casi, si rivela tutto inutile.Ma qual è l’origine della protesta che ha fatto persistere l’albanese nel suo intento per tutta la notte e buona parte della mattinata? Si tratterebbe di una sorta di protesta legata a una multa ricevuta in treno, anche se le spiegazioni dell’interessato sui fatti in questione sono state del tutto sconnesse, imprecise e, quindi, inutili. Inutile sottolineare che, dopo essere sceso dalla gru, lo straniero è stato trasportato al Policlinico per alcuni accertamenti psichiatrici.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287305

 

La Lega vuole il referendum sulle nuove moschee Agosto 24, 2008

Archiviato in: news reporter — incuzzo @ 11:40 am
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Continua la guerra della La Lega Nord alle moschee. Pronta una legge-muro del ‘Carroccio’ contro la costruzione di nuovi luoghi di culto per gli islamici. A farsene promotore è il capogruppo alla Camera Roberto Cota che la prossima settimana depositerà una proposta di legge che prevede regole ferree per le concessioni comunali e regionali agli edifici religiosi. «Non vogliamo che continui così che nasca una moschea ogni quattro ore», dice. Il capogruppo leghista è preoccupato: «Prima avevamo a che fare con i musulmani ora con l’Islam. Cioè con una comunità che non distingue vita politica, religiosa o culturale, ed è inconciliabile con il nostro sistema giuridico». «Vogliamo bilanci trasparenti – prosegue Cota – niente fondi dall’estero, magari da terroristi. Neppure un euro dallo Stato. Lo statuto dei proponenti dovrà riconoscere la laicità dello stato e la famiglia monogamica». Ed ancora: «La Regione valuterà dimensioni e impatto delle moschee. Niente minareti, niente muezzin che spezzano il silenzio e niente moschee a meno di un chilometro da una chiesa. L’ultimo sì sarà dei cittadini – dice Cota – obbligatorio un referendum. E una volta ottenuto il via libero, le regole di comportamento saranno rigidissime. Vietati infine commerci e attività di istruzione. Niente madrasse, niente scuole islamiche». Non è nuovo questo atteggiamento oltranzista della Lega contro gli islamici.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78280

 

Meglio mai che tardi Luglio 18, 2008

Archiviato in: news reporter — incuzzo @ 2:33 pm
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Francamente non si capisce con che coraggio (e con che faccia) certi personaggi appaiano ora in tv a sostenere che l’opposizione dovrebbe votare per il governo. Per settimane abbiamo visto e sentito la compagnia di giro dei berluscones ripetere in ogni dibattito che la norma blocca processi non riguardava affatto il premier, l’amico pubblico numero uno, ma era stata pensata apposta per risolvere i problemi giudiziari degli italiani, anche quelli che non ne hanno. Tutti a ripetere lo stesso ritornello, inventato dalla mente più lucida della coalizione, ovvero Maurizio Gasparri. Era lui a spiegare in tv come, per combattere la lentezza dei processi, l’unica soluzione fosse fermare i processi. La giustizia non arriva mai? Meglio mai che tardi. Questa la ragione sociale della ditta Berlusconi spiegata dai suoi ripetitori autorizzati. E chi cercava di contrastarla, voleva solo sovvertire per via giudiziaria la democrazia. Cosicché, ora che è stato lui a bloccare la blocca processi, si può dire che Berlusconi vuole solo sovvertire la democrazia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77113

 

Piazza Navona, Moretti: sono avvilito, altro che i girotondi 2002 Luglio 18, 2008

Archiviato in: news reporter — incuzzo @ 11:31 am
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«Sono molto avvilito per quello che è successo in piazza Navona. Gli organizzatori sono stati degli irresponsabili». Così Nanni Moretti ha commentato la manifestazione di martedì scorso a Roma. Il regista è a Fiesole dove stasera ritirerà il Premio ‘Maestri del Cinema’.«Mi dispiace – ha continuato Moretti – che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere. Mi dispiace che tutto sia stato sporcato, mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e, forse, anche la stagione dei movimenti del 2002 che, se mi permettete, era un’altra cosa rispetto alla manifestazione di martedì».«Sui girotondi e i movimenti – ha detto ancora Moretti – al di fuori dei partiti, nati nel 2002, spesso è stata fatta una caricatura, non raccontando la verità. Purtroppo, ora quella caricatura è diventata realtà. Non bisogna trovare scuse o pretesti nella non tempestività con la quale in queste settimane si è mosso o non il Pd. È stato irresponsabile chiamare chiunque, uno come Grillo che ha insultato tutto e tutti nello stesso modo. Sono avvilito, frastornato».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77048