Incuzzo’s Weblog

Just another WordPress.com weblog

Expo, allarme piccole imprese: «Sei mesi persi sulle poltrone» Settembre 19, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 2:20 pm
Tags: , , , , , , , ,

(…) Neppure se cominciassimo da oggi a lavorare giorno e notte riusciremmo, noi, piccole e medie aziende, a far spendere tutti questi soldi. Ma è chiaro, anzi, direi che è naturale, che ci aspettiamo una ricaduta sulle imprese lombarde. Noi chiediamo che i grandi committenti, i general contractor, quelli che di solito si spartiscono le torte, non si rivolgano poi a imprese tunisine, marocchine, albanesi o giapponesi. Finora l’unico che ha speso parole in tal senso è stato Calderoli. Noi chiediamo che con Expo si esca dal solito sistema. Ma non è solo una questione di soldi. Molte aziende ci chiedono che Expo sia per loro una vetrina per esporre i nostri prodotti. Le faccio un esempio; l’Università di Milano ha sfornato 64 progetti tecnologici; sono stati venduti quasi tutti a compagnie giapponesi perché in Italia non c’è una vetrina, è difficile farli conoscere».Avete paura che l’Expo si trasformi in un flop?«Assolutamente no, io ci credo, noi piccole e medie imprese ci crediamo; siamo stati e siamo a fianco della Moratti e di Formigoni. Eravamo e siamo convinti che l’Expo sia un’occasione irripetibile per un rilancio dell’economia non solo milanese e lombarda ma italiana. A meno che non si trasformi in un business riservato ai soliti noti che poi sono quelli che buttandosi sulla finanza più che sull’industria manifatturiera hanno impedito la nascita di multinazionali italiane. Molti dei guai della nostra economia nascono da qui».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291634

 

Angolano pestato a Genova, tre denunce per violenza razziale Agosto 24, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 1:43 pm
Tags: , , , , , , , , ,

Tre genovesi tra i 20 e i 25 sono stati denunciati dalla Digos di Genova per violenza per fini razziali per l’aggressione dello studente angolano Assuncao Benvindo Muteba dello scorso 16 agosto. I tre, che secondo l’accusa insultarono la vittima per il colore della pelle e gli procurano ferite guaribili in alcuni giorni, devono rispondere del reato di violenza per fini razziali, ingiurie e lesioni aggravate dalla finalità della discriminazione razziale.

Il capo della Digos di Genova, Giuseppe Gonan, ha spiegato che «le indagini hanno evidenziato come l’aggressione sia iniziata per motivi occasionali» e che le testimonianze escludano che si sia trattato di «una spedizione punitiva preordinata». I tre denunciati, ha aggiunto il capo della Digos, «non hanno rapporti con formazioni politiche riferibili a ideologie xenofobe». Uno ha precedenti per lesioni, rissa e detenzione di stupefacenti, uno per detenzione di droga e ricettazione e il terzo per guida sotto l’effetto di droga.

I tre, in base alla legge Mancini sulla violenza per fini razziali, rischiano da 6 mesi a 4 anni di carcere. La Digos, che ha inviato l’informativa alla magistratura genovese questa mattina, spiega di avere ricostruito l’aggressione di Muteba nei minimi dettagli sulla base delle testimonianze di diverse persone presenti la sera del 16 agosto sul lungomare di Nervi.

Assuncao Bonvindo Muteba, 24 anni, da quattro anni in Italia, studente alla facoltà di economia dell’ Università di Genova, figlio di un dirigente del ministero, aveva raccontato la sua disavventura prima al quotidiano genovese ‘Il Corriere Mercantile’, poi alla Digos.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78301

 

La coppa è bianconera ma si infortuna Nedved Agosto 22, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 5:09 pm
Tags: , , , , , ,

Il secondo 0-0 della serata nella partita più attesa, fra Milan e Juve. Sul finire un infortunio a Nedved, che esce sorretto a braccia: rischia di saltare il debutto in campionato con la Fiorentina, il preliminare di Champions è una formalità. Kalac riscatta in parte i 5 gol subiti a Mosca dal Chelsea respingendo un colpo di testa di Amauri. Alessio Secco, ds della Juve, conferma che Tiago ha rifiutato l’Everton (Inghilterra), preferisce l’Atletico Madrid. In acrobazia sbaglia una rete fatta, manovra a ritmi troppi bassi. Delizioso invece il baby padovano Christian Pasquato, già a segno per la Juve nel Luigi Berlusconi. Recupera palloni, meriterebbe il gol al 12’: sbilanciato, chiude alto. Seedorf si impegna per allontanare la concorrenza di Ronaldinho, nel Milan si vede anche Strasser (Sierra Leone), che in allenamento Ancelotti ha dovuto invitare alla calma perché entrava troppo duramente. Si va ai rigori, segnano in 8 (Seedorf e Ariaudo, Brocchi e il portiere Chimenti, Paloschi e Legrottaglie, Osuji e Pasquato), calcia alto Ambrosini, Amauri se lo fa parare, come Favalli, decide Molinaro. Per la sesta volta il trofeo è della Juve (4 punti come il Milan, ma si è aggiudicata lo scontro diretto), nonostante i rossoneri abbiano realizzato l’unico gol.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284887

 

Quella strana coppia che piace agli (e)lettori Agosto 22, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 11:34 am
Tags: , , , , , ,

Caro Direttore, leggo l’articolo/lettera del Vicepresidente del Consiglio Regionale Luigi Morgillo e faccio un paio di riflessioni.Fermo il fatto che l’obiettivo è e deve essere il Gruppo Unico del Pdl ovunque, non si può certo definire una «somma di pagliuzze» la serie di critiche puntuali e costanti che «Il Giornale», anche con la rubrica Carissime Consulenze, ha mosso alla Giunta Burlando. Non si può neanche dimenticare che quest’opera moralizzatrice, oggi interpretata a livello nazionale dal Ministro Brunetta, è stata avviata da Gianni Plinio e Matteo Rosso ancora sotto il Governo Prodi.Capisco che il Gruppo Unico consentirà di dimagrire i costi della politica ma, nelle more che questo nasca, non facciamo le «battaglie delle pagliuzze»? Concretamente e subito queste, forse, hanno fatto lasciare ai Liguri qualche euro in più in tasca.Attendiamo presto che il simbolo del Pdl riunisca gli Arancioni, l’Udc, gli Abbundi, gli An e gli Azzurri; però l’esperimento della «strana coppia» Plinio/Rosso può essere un esempio di come 2 forze politiche diverse ma coese possa portare avanti, convinto e compatto, battaglie di cui andremo sicuramente fieri alle elezioni regionali del 2010. Grazie per l’attenzione che mi vorrà dedicare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284970

 

Muti: “Karajan? Come me era esigente ma non un tiranno” Agosto 16, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 11:07 am
Tags: , , , , , , , , ,

da Salisburgo

Karajan, dice Riccardo Muti, è l’uomo che ha dato al suono una dimensione nuova. Lo dice nella sua bella casa pacifica di Anif, a poche decine di metri da quel che era la casa del grande maestro austriaco. Una casa piena di cose belle e scelte, con il gusto di portare nelle strutture austriache un po’ della vita e della storia italiana. La sorveglia un distinto signore umbro, che accudì Karajan sino all’ultimo per tanti decenni.
Riccardo Muti celebra oggi, qui a Salisburgo, il centenario della nascita di Herbert von Karajan, dirigendo i suoi Wiener Philharmoniker nel requiem tedesco di Brahms. Ma fra i due uomini, fra le due personalità artistiche non ci sono affinità, si tratta di due mondi straordinari e diversi. Questo è il bello dell’arte, il poter amare i grandi senza esclusioni.
«Prima di Karajan, non si era mai udita tanta cura per la bellezza del suono nell’orchestra; ha inventato una veste fascinosa al discorso musicale, conferendogli una diversa e nuova grandezza. Certo, si tratta di una scelta anche pericolosa, coprire tutte le partiture con questo meraviglioso mantello. Ma questa ricerca quasi ossessiva lo ha portato a una cura del fraseggio, che si è unita alla grande comprensione della musica e alla partecipazione così fonda alla civiltà musicale austriaca, e alla conoscenza affettuosa della grande tradizione italiana».
Era un tiranno come dicono?
«Era esigente, certamente, moltissimo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283518

 

Ecco le guide per le città rosso sangue Agosto 16, 2008

Archiviato in: news web site — incuzzo @ 9:56 am
Tags: , , , , , ,

Con tre volumi intitolati Londra noir, Brooklyn noir e Los Angeles noir la casa editrice Alet ha aperto una collana tematica dedicata agli itinerari del crimine. Si chiama «Nero Alet» e prevede l’uscita di altri titoli come L’Avana noir, Washington D.C. noir, San Francisco noir e Wall Street noir, che fanno già parte del catalogo della newyorkese Akashic Books, iniziatrice di questa fortunata linea editoriale. L’idea dei curatori è quella di sottolineare come la «metropoli sia da tempo il territorio d’elezione della narrativa noir, crogiolo di inquietudini e labirinto di passioni». E così i lettori di questi primi tre volumi della collana si troveranno a viaggiare fra Manhattan e il Queens, fra gli oltre tre milioni di abitanti che affollano Brooklyn, ovvero il più grande quartiere di New York (una giungla metropolitana multirazziale che si offre allo sguardo di autori come Tim Loughlin, Pearl Abraham, Pete Hamill). Potranno poi scoprire i segreti di una delle città più cool del pianeta, Londra, dove si aggira ancora il fantasma di Jack lo Squartatore, ma dove agiscono anche poliziotti corrotti, killer, skinhead, trafficanti d’organi (in storie raccontate a suon di jazz, reggae, punk e hip hop, da narratori come Patrick McCabe, Stewart Home, Barry Adamson e Ken Bruen). E infine potranno visitare le colline di Mulholland Drive e il quartiere cinese di San Marino, le ville di Beverly Hills e le strade infestate da baby gang della East Hollywood: un mondo da guardare con gli occhi di osservatori come Michael Connelly, Robert Ferrigno e Janet Fitch.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283509