Scontri a Santa CruzI primi tre morti sono arrivati giovedì. Ma la situazione in Bolivia, è tesa da giorni. E gli ultimi accadimenti lasciano intendere che non si distenderà a breve. Lo scontro è tra i sostenitori e gli oppositori del presidente Evo Morales, che ha contro di sé i governatori di quattro regioni: Santa Cruz, Tarija, Beni e Pando sono i dipartimenti autonomisti della cosiddetta Mezzaluna orientale, che da tempo si oppongono alle politiche del governo centrale.Ma dietro l’opposizione interna a Morales, potrebbe celarsi l’aiuto degli Stati Uniti, che non hanno mai visto di buon occhio l’ascesa al potere del presidente indio. Per questo Morales, esasperato dalla sorta di guerra civile che lo sta sfiancando, ha preso una decisione lapidaria: cacciare l’ambasciatore americano da La Paz. Philip S. Goldberg è accusato di essersi immischiato negli affari interni del paese, visto che ha incontrato alcuni esponenti del movimento autonomista: «Non vogliamo – ha detto Morales – che qui ci sia gente che cospira contro la democrazia». Per questo, ha aggiunto, «senza timore per nessuno, senza timore per l’Impero, davanti al popolo boliviano dichiaro il signor Goldberg, ambasciatore degli Usa, persona non gradita».Washington ha reagito definendo prive di fondamento le accuse mosse al diplomatico, e aggiungendo che la decisione «danneggia gravemente i rapporti bilaterali tra i due paesi».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78923