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La riforma Gelmini: «Bonus di 7mila euro ai docenti migliori» Settembre 22, 2008

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da RomaTagliare gli sprechi per investire i risparmi in qualità, innovazione e premi per i docenti. Un bonus annuale, una gratifica economica in busta paga da un minimo di cinquemila fino a settemila euro per la produttività a partire già dal 2010 per una piccola percentuale di professori e poi dal 2012 per almeno 250.000 insegnanti. Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, l’aveva detto poco dopo il suo insediamento al governo: meno insegnanti ma più qualificati e più pagati. L’obiettivo è fissato e la Gelmini lo ribadisce anche a Bruno Vespa nella conversazione contenuta nel nuovo libro firmato dal giornalista: «Un’Italia diversa. Viaggio nella rivoluzione silenziosa», in libreria dal 3 ottobre edito da Mondadori. A Vespa la Gelmini racconta anche come intende reinvestire parte dei risparmi per incentivare la classe insegnante. Si deve cominciare dai tagli: ad 87.000 docenti non verrà rinnovato il contratto. Chi è già di ruolo, chi ha il contratto a tempo indeterminato lo conserverà, assicura la Gelmini, «ma molte supplenze non verranno confermate». Una necessità perché in Italia il numero dei docenti è troppo alto e sproporzionato rispetto a quello degli alunni. «Che senso hanno classi delle elementari con nove alunni – si chiede la Gelmini -? Capisco un paesino di montagna, una piccola isola, ma in città? Da qui la necessità di tagliare: c’è un organico di cattedre in eccesso rispetto alle necessità».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=292247

 

Zarate debutto con gol Il Cagliari affonda Settembre 1, 2008

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Cagliari. Inizia con una pesante quanto inaspettata sconfitta l’avventura di Allegri sulla panchina del Cagliari. In vantaggio per un’ora grazie a Larrivey (che ha preso anche un palo), i rossoblù sono crollati nella ripresa dopo aver subito rigore ed espulsione, al 16’, per un fallo di mano di Lopez sulla linea di porta. Zarate, dal dischetto, firma il pari, ma poi è solo Lazio. L’argentino, all’esordio nel calcio italiano, realizza una doppietta, poi c’è gloria anche per l’ex fischiatissimo Foggia (che segna il 3-1 ma non esulta) e Pandev.\

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287257

 

Tra lacrime e lunghi applausi l’ultimo viaggio del presidente Agosto 22, 2008

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(…) di Lazio, Inter, Juventus e Milan, nell’ordine Claudio Lotito, Massimo Moratti, Giovanni Cobolli Gigli e Adriano Galliani, quest’ultimo bersagliato dai fischi e dalle bottigliette d’acqua di alcuni ultras. Ci sono soprattutto i tifosi, che anche ieri sono accorsi a migliaia per «l’ultimo giro di campo» del presidente da loro più amato: tutti rigorosamente con le magliette giallorosse, i cappellini in testa e il desiderio di stringersi intorno alla famiglia.«Mi avete davvero commossa», dirà Maria Sensi, la moglie di Franco, per ringraziare la platea e quanti l’hanno aiutata a superare un momento così difficile, senza tralasciare una dedica particolare per Vittorio, il fedele autista al servizio del marito per oltre quarant’anni. A farsi portavoce dei sentimenti dei giocatori ci ha pensato invece Vincenzo Montella, che nel corso del funerale ha letto una lettera scritta assieme ai compagni: «La nostra forza – ha sibilato l’attaccante, chiaramente emozionato – sarà l’unione e faremo in modo di farti sorridere ovunque sarai. Nessuno di noi può dimenticare la passione con cui ci hai sempre seguito». Quella passione che solo un «secondo padre» è in grado di dare. E in tanti, tra gli atleti che in questi anni si sono accasati a Trigoria, Franco Sensi l’hanno visto esattamente così.Il sindaco Gianni Alemanno, all’uscita della cerimonia, si è detto colpito proprio dal calore dimostrato dalla gente: «Tutta Roma si è stretta attorno a questo grandissimo uomo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284693

 

«Indulto annullato da Bossi-Fini e Cirielli» Luglio 18, 2008

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Il sovraffollamento delle carceri italiani sembra non fare più impressione a nessuno, quasi fosse solo una litania, eppure i numeri parlano di una realtà da incubo: i detenuti sono 54.605, i posti letto regolamentari sono 42.890, ovvero 11.715 persone in più rispetto ai posti letto disponibili. E questo con il 55,32% della popolazione detenuta in attesa di condanna definitiva, quando il tasso medio europeo dei detenuti in attesa di giudizio è del 25%. Sono i numeri con cui si apre ‘In Galera’, il V rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia presentato oggi a Roma dall’Associazione Antigone. L’effetto indulto è ormai inesistente e il numero dei detenuti cresce costantemente. Oggi se ne contano infatti 54.605. Il 31 dicembre del 2007 erano 48.693. In sei mesi se ne sono aggiunti circa 6mila, mille detenuti in più al mese. Erano 39.005 il 31 dicembre del 2006. Per tutto il 2007 il tasso di crescita mensile è stato di 807 detenuti. Il 31 dicembre del 2005, ossia sette mesi prima dell’approvazione dell’indulto, la popolazione detenuta ammontava a 59.523 unità. Al 31 dicembre del 2001 i reclusi erano 55.275. Nei cinque anni di governo del centro-sinistra i detenuti sono cresciuti di poco più di 1500 unità l’anno. Dati tali numeri e premesse, la conclusione del rapporto è: l’aumento progressivo del tasso di crescita carcerario è l’effetto di due leggi, ovvero la ex Cirielli sulla recidiva e la Bossi-Fini sull’immigrazione, «leggi del 2005 e del 2002 che oggi iniziano a produrre i loro effetti inflattivi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77208

 

Le nuove case popolari dagli edifici dell’Expo Luglio 17, 2008

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Expo 2015? Non solo grattacieli. Costruire case è ancora la sfida di Aler, assicura Loris Zaffra, da appena due mesi presidente dell’Azienda lombarda edilizia residenziale. Che spiega come anche la grande manifestazione potrebbe essere un’occasione per rilanciare a Milano la politica della casa, affrontando un’emergenza per troppo tempo sottovalutata. «Arriveranno milioni di visitatori – il suo ragionamento – Dobbiamo cogliere questa grande occasione e abbinare l’esigenza temporanea di fornire alloggio a chi arriverà a Milano con quella, più a lungo termine, di dare case ad affitto sostenibile a giovani coppie e precari». Palazzi, dunque, da costruire in tempi brevi, appartamenti di piccole dimensioni da riutilizzare al termine dell’evento. Ma non solo. L’Expo, infatti, potrebbe anche essere vista come «un’opportunità per avere strumenti e finanziamenti straordinari, un’occasione irripetibile anche per l’edilizia pubblica. Obiettivo da condividere senza speculazioni e con largo consenso creando prima le condizioni politiche e culturali».

Occasione per parlarne, ieri mattina, la presentazione nella sede di viale Romagna del nuovo cda, di progetti e linee guida per il futuro. Situazione economica e sociale del Paese difficile, dati allarmanti con l’inflazione al 4 per cento, stagnazione produttiva, proletarizzazione del ceto medio solo alcune delle criticità indicate da Zaffra come rischiose per l’edilizia economica e sociale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276683